Fumo? No, grazie!
Il blog dei fumatori passivi

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La SITAB annuncia: Scacco al Fumo
Per incentivare i fumatori a trattare la loro dipendenza contro il tabacco, la Società Italiana di Tabaccologia (SITAB) lancia l’operazione “Scacco al Fumo”, collocando una serie di desk dove i fumatori possono misurare in un minuto il monossido di carbonio espirato attraverso uno strumento di rilevazione, ricevere informazioni, ed essere invitati a fare un colloquio gratuito per il trattamento della dipendenza da Fumo presso i servizi territoriali e con specialisti dell’area tabaccologica.
I desk saranno installati in varie città italiane, in prossimità dei servizi tabagismo, in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco del 31 maggio, e saranno gestiti da operatori volontari. Segue: ‘La SITAB annuncia: Scacco al Fumo’
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Napolitano: lotta al fumo tra le grandi priorità
di GIACOMO MANGIARACINA
Parole chiare e inequivocabili quelle del Presidente Giorgio Napolitano al Ministro della Salute Fazio in occasione della Giornata mondiale senza tabacco. La comunicazione e’ stata inviata anche alla Società Italiana di Tabaccologia, a seguito di una lettera inviata giorni fa al Presidente a firma di Tinghino, presidente SITAB, e Mangiaracina, direttore della rivista, nella quale espressamente si chiedeva al Capo dello Stato di dare un messaggio deciso alla nazione sul problema del tabacco. Il messaggio e’ arrivato e colpisce per i suoi contenuti che non lasciano dubbi:
“Convergenti iniziative inducono a una attenta analisi dei danni indotti dall’abitudine al fumo e alla necessaria riflessione sulla migliore strategia da seguire per contrastare gli evidenti rischi, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni.
Gli interventi di prevenzione, la ricerca e gli insegnamenti per elevare la qualità degli ambienti di vita e di lavoro, hanno già prodotto importanti e positivi risultati. Sappiamo, però, che una azione di contrasto fondata unicamente sui divieti non basta. E i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità, che evidenziano i rischi di cancro e di malattie cardiovascolari e respiratorie provocati dal tabagismo, richiamano l’esigneza di associare alla azione di contrasto anche una più diffusa cultura della prevenzione, dell’assistenza a quanti provano a liberarsi dalla dipendenza dal fumo e della promozione di mirate campagne informative, soprattutto nerlla scuola, perché i giovani non comincino nemmeno.
Tutte le iniziative che muovono in questa direzione richiamano le istitutzioni a porre la lotta al fumo tra le grandi priorità delle politiche della salute” – Giorgio Napolitano
I concetti di fondo espressi dal Presidente Napolitano inquadrano bene il problema:
1. una azione di contrasto fondata unicamente sui divieti non basta. E’ la conclusione a cui pervieniamo in tanti, compreso lo stesso Sirchia, autore della norma antifumo che ha fatto bene al Paese. Le norme vanno integrate con azioni di contrasto efficaci.
2. assistenza a quanti provano a liberarsi dalla dipendenza dal fumo. La creazione di servizi territoriali per la cura del tabagismo e’ una politica che portiamo avanti da anni, chiedendo a gran voce l’inserimento nei Livelli essenziali di assistenza (LEA) e l’erogazione gratuita o regolamentata dei farmaci per la cura del tabagismo.
3. promozione di mirate campagne informative. Soprattutto nella scuola, dice il Presidente, ma noi aggiungiamo anche nei luoghi di lavoro e negli ambulatori dei medici di medicina generale. Le campagne pero’ vanno fatte con investimento in adeguate risorse economiche e competenze.
4. porre la lotta al fumo tra le grandi priorità delle politiche della salute. Si tratta del passaggio piu’ forte e rappresentativo di tutto il messaggio. Se la lotta al fumo viene considerata tra le grandi priorità delle politiche della salute vuol dire che si e’ ben compresa la magnitudo del problema e di conseguenza la mancanza di interventi efficaci e proporzionati alla gravità del problema inchioda il governo e le istituzioni alle loro responsabilità.
Fonte: GEAnews
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Nasi blu contro la cocaina…
Nel servizio andato in onda qualche giorno fa sul telegiornale si riprendeva un locale notturno nel quale era stata promossa una iniziativa contro il consumo di cocaina.
Nelle riprese all’interno del locale si vede distintamente passare una ragazza che sta ballando tranquillamente con la sigaretta accesa….
Ma non c’è il divieto nelle discoteche, come in tutti i locali aperti al pubblico?
Video Rai.TV – TG3 – “Nasi blu” contro la cocaina
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10 Gennaio. Giornata Nazionale per il Diritti dei Non fumatori
La Scuola sia Garante del Diritto alla Salute
Il 10 gennaio di ogni anno si celebra la Giornata Nazionale per i Diritti dei Non fumatori, indetta nel 2001 dall’ICAT, International Coalition Against Tobacco (www.gea2000.org/icat) a cui hanno adedrito 64 organizzazioni tra cui la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
La Giornata promuove la prevenzione, a tutela dei primi “Nonfumatori” in assoluto, bambini e adolescenti e pertanto coincide con la ricorrenza della entrata in vigore dell’art. 51 della Legge 3/2003 sulla PA, conosciuta come “Legge Antifumo” o “Legge Sirchia”, a tutela dei non fumatori.
Il presidente e promotore della Giornata, il prof. Giacomo Mangiaracina, docente alla 2° facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza di Roma, così commenta: “Anche se la prima promozione del consumo di tabacco avviene in famiglia, la scuola rimane il luogo dove la salute dev’essere comunque garantita, promossa e persino insegnata”. Ed auspica che il divieto di fumare venga esteso presto in tutta l’area scolastica, persino negli spazi aperti di pertinenza della scuola.
La Società Italiana di Tabaccologia (www.tabaccologia.org) e l’Agenzia Nazionale per la Prevenzione (www.prevenzione.info), per l’occasione, hanno messo a disposizione delle scuole un servizio gratuito di consulenza e informazione sulle progettualità in materia di tabagismo e di promozione della salute: info-mail: ufficioprogetti.sitab@gmail.com, info-line: 348.8433378 (ore 9-12 e 16-18 Lun-Ven).
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www.geanews.it
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Ma che bell’esempio!!!
Bossi fuma dove è vietato. Lui può.
In questi giorni sta girando una foto di Bossi che in un incontro istituzionale fuma tranquillamente il sigaro e Cota gli porge addirittura il posacenere. Berlusconi fa finta di niente…
Bell’esempio, davvero!!!
Se ne parla qui, e qui. Qui invece un altro articolo su altra simile trasgressione dello stesso Bossi, stavolta in un ristorante, e qui in prefettura. In questo articolo invece Bossi e Tremonti fumano liberamente nei corridoi del Senato.
Che dire? …. senza parole!!!
Per “par condicio” devo dire che di recente in un servizio televisivo è apparso Bersani, in un convegno, arrivare con il sigaro acceso e poi allontanarsi, forse per spegnerlo?
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Ricapitolando…
La legge contro il fumo (L. 3 del 16/01/2003) è stata applicata dal 2005, dopo la Dopo la pubblicazione della circolare ministeriale e dell’accordo siglato dalla conferenza Stato-Regioni.
Il Ministero della Salute ha dedicato una sezione del suo sito istituzionale a questa legge, con le FAQ (risposte alle domande più frequenti) dedicate all’argomento.
Il quadro normativo comincia dal lontano 1975, con la Legge n. 584 ed un lungo percorso ha portato alla normativa vigente.
La base della normativa è la tutela dal fumo passivo.
Numerosi studi sono stati effettuati su questo argomento, insieme a tante campagne di sensibilizzazione e di informazione sulla legge e sul fumo passivo in generale.
Tanto insomma è stato fatto, ma… purtroppo, tanto ancora c’è da fare!
Nonostante le conseguenze giuridiche del fumo passivo, in tanti luoghi ancora si fuma, più o meno liberamente, più o meno “di nascosto”. E la legge?
La legge c’è, sta lì, insieme alla cartellonistica obbligatoria e a tutte le incombenze burocratiche che prevede.
E la realtà?
La realtà è ben altro, purtroppo.
Gente che fuma negli uffici, nelle scuole, e anche negli ospedali!
E chi DEVE vigilare? Spesso è il primo che fuma…
Allora come si fa?
Si fa finta di niente?
Si denuncia? E a chi?
Insomma… la legge c’è… sta lì… in bella mostra… e basta!
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