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Fumo? No, grazie!

Il blog dei fumatori passivi arrabbiati

fili d'erba in primo piano di fronte al promontorio di Mandras

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La notte? Porta consiglio

di Giacomo Mangiaracina (GeaNews)

Tirare tardi e’ desiderio di ogni ragazzo e preoccupazione di ogni genitore. La notte e’ figlia del buio, e il buio e’ paura primordiale che insegue gli umani da sempre.Dalla notte dei tempi appunto. E’ rappresentazione psichica di solitudine, isolamento, angoscia. Crescendo si vince pian piano, ma puo’ capitare di dormire con la lucetta accesa per tutta la vita. Percio’ la notte e’ sfida per gli adolescenti, fantasma da scacciare, guerra da vincere, fino a un certo punto pero’. Poi passa. Passa il bisogno di vincere la notte, ma non il piacere di viverla come momento felice, di deposizione degli obblighi diurni, di momento ove cessano i panorami del giorno e fioriscono le relazioni ravvicinate. Chi ha inventato le notti bianche non ha fatto analisi psicosociali, si e’ basato sui numeri: il popolo della notte e’ immenso.

l problema rimane un altro. Le angosce purtroppo inseguono gli umani e la coazione al divertimento a tutti i costi ha le sue regole, anche mortali. I problemi di un giovane non possono essere annegati nell’alcol perche’ loro, i problemi, sanno nuotare benissimo. Cosi’ come le anfetamine non fanno di un ragazzo un buon amatore e il tabacco non migliora l’immagine e soprattutto l’intelligenza. Al contrario, tutto peggiora e risulta un pessimo investimento. Lo sa Gino BJ(www.ginobj.com), l’uomo della notte per eccellenza, che dorme di giorno e vive di notte come un fornaio o un metronotte. Ma il suo lavoro e’ diverso. Fa divertire gli altri. Organizza eventi e feste che riscuotono successi incredibili in Italia e all’estero. Ho incontrato Gino l’estate scorsa alla registrazione in un reality per Sky e da quel momento e’ diventato mio testimonial di punta nella prevenzione di fumo, alcol e droghe. “Organizzo eventi da 25 anni nel mondo della notte”, mi dice. Esco 365 all’anno tutte le sere e torno a casa alle 6 del mattino. Non ho mai bevuto alcolici, ne’ fumato, ne’ mi sono mai drogato. Penso di essere l’unico o una delle poche mosche bianche nel settore“. Ma seppure fosse l’unico al mondo, Gino e’ la testimonianza vivente che il divertimento puro e’ drug-free. E va oltre: “Se potessi dare una mano ai giovani per far capire loro che drogarsi serve solo a rovinarsi la vita, lo farei volentieri“. Preso in parola all’istante, con piena investitura a testimonial. E a fine anno una sorpresa, organizza un evento smoke-free, con sostegno ai progetti di Educazione alla Salute dell’Agenzia Nazionale per la Prevenzione (www.prevenzione.info).

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Inquietudini nella modernità

Fonte: geanews

Scienziati ridiscutono la Prevenzione
INQUIETUDINI NELLA MODERNITA’ (IV-V edizione).
Domani in convegno a Roma con focus sulla Prevenzione. Criticità e successi: quale risultato?
Via Internet la diretta-streaming dell’evento.
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Domani, 5 Novembre, alle 9.30, nella prestigiosa Sala Alessandrina dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria (Roma, Lungotevere in Sassia 3), sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, esperti di 4 università (Firenze, Roma1, Napoli1 e Napoli2), della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, e dell’Agenzia Nazionale per la Prevenzione, riaprono il dibattito sul pensiero medico-scientifico, per renderlo patrimonio di tutti, non solo degli scienziati. Il tema, “Etica ed Epistemologia nelle Scienze Umane e Sociali”, è una rivisitazione critica del Metodo e dell’Operatore. Segue: ‘Inquietudini nella modernità’

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Ricapitolando…

La legge contro il fumo (L. 3 del 16/01/2003) è stata applicata dal 2005, dopo la Dopo la pubblicazione della circolare ministeriale e dell’accordo siglato dalla conferenza Stato-Regioni.

Il Ministero della Salute ha dedicato una sezione del suo sito istituzionale a questa legge, con le FAQ (risposte alle domande più frequenti) dedicate all’argomento.

Il quadro normativo comincia dal lontano 1975, con la Legge n. 584 ed un lungo percorso ha portato alla normativa vigente.

La base della normativa è la tutela dal fumo passivo.

Numerosi studi sono stati effettuati su questo argomento, insieme a tante campagne di sensibilizzazione e di informazione sulla legge e sul fumo passivo in generale.

Tanto insomma è stato fatto, ma… purtroppo, tanto ancora c’è da fare!

Nonostante le conseguenze giuridiche del fumo passivo, in tanti luoghi ancora si fuma, più o meno liberamente, più o meno “di nascosto”. E la legge?

La legge c’è, sta lì, insieme alla cartellonistica obbligatoria e a tutte le incombenze burocratiche che prevede.

E la realtà?

La realtà è ben altro, purtroppo.

Gente che fuma negli uffici, nelle scuole, e anche negli ospedali!

E chi DEVE vigilare? Spesso è il primo che fuma…

Allora come si fa?

Si fa finta di niente?

Si denuncia? E a chi?

Insomma… la legge c’è… sta lì… in bella mostra… e basta!

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52 buoni motivi per dire NO al fumo

di: Giacomo Mangiaracina www.gea2000.org

52 motivi per dire NO al Fumo
di Giacomo Mangiaracina
1. Il rischio di bronchiti e polmoniti nel primo anno di vita del bambino è raddoppiato se i genitori fumano.
2. Il fumo di sigaretta è la principale causa mondiale di tumore al polmone.
3. Il fumo uccide. Le sigarette sono come una pistola puntata addosso. E’ il tempo a premere il grilletto.
4. Il fumo di sigaretta impregna i vestiti, le tappezzerie, l’auto, la casa.
5. Una volta fumare era affascinante. Ora non più. In certi casi è volgare.
6. Chi non fuma ha una migliore efficienza sessuale in età matura.
7. I fumatori creano distanza tra loro e gli altri.
8. Chi succhia fumo da un cartoccetto di foglie secche trinciate, più che un “fumatore” sarebbe un “succhiatore di fumo”. E’ meno elegante.
9. Le cicche superano temperature di 800 gradi e bruciano in un attimo anche i vestiti.
10. L’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS ha classificato il fumo passivo come carcinogeno di classe 1, come l’amianto.
11. Se le 20 sigarette di un pacchetto si potessero fumare contemporaneamente, si avrebbe un avvelenamento acuto da nicotina.
12. Un fumatore su due raddoppia il rischio di decesso prima dei 65 anni.
13. “Il fumo uccide” è scritto sui pacchetti di sigarette. Ma quanti? Gli italiani uccisi dal tabacco sono più di 80.000. Ogni anno.
14. Il fumo è la prima causa evitabile di morte al mondo e il problema di sanità pubblica più importante del nostro tempo.
15. I fumatori ci costano quasi il 10% della spesa sanitaria pubblica per le patologie tabacco- correlate.
16. La nicotina induce forte dipendenza. Maggiore degli oppiacei (eroina).
17. Fumare riduce la capacità respiratoria e provoca il fiato corto.
18. Fumare non rilassa più di una buona lettura o di ascoltare musica.
19. Fumare non risolve alcun problema, semmai ne aggiunge un altro a quelli che già si avevano.
20. I genitori che fumano offrono ai figli un trenta per cento di probabilità in più di diventare a loro volta dipendenti dal tabacco.
21. Le patologie indotte dal fumo hanno un costo altissimo per la società, la persona, la famiglia e… i contribuenti.
22. Il tempo impiegato per fumare una sigaretta è l’equivalente del tempo sottratto alla vita: 5-6 minuti in meno.
23. Fumare rende più difficile nel tempo ogni attività fisica.
24. Il fumo irrita gli occhi, e inibisce l’olfatto e il gusto.
25. I distributori automatici di sigarette rendono facile l’accesso al tabacco ai giovani e vanno vietati.
26. Il fumo rende l’alito pesante. 27. I figli di madri fumatrici hanno basso peso alla nascita e sono più esposti a malattie respiratorie.
28. Fumare alla guida di autoveicoli attenta alla sicurezza stradale in misura maggiore rispetto all’uso del telefonino.
29. Gli incendi ai margini delle strade sono causati dalle cicche accese gettate dai finestrini delle auto in corsa da fumatori irresponsabili.
30. Non è vero che fumare rende più belli e interessanti. Semmai è sgradevole e discriminante.
31. Il condensato del fumo si appiccica alla tappezzeria dell’auto, ed emana odore sgradevole, difficile da eliminare.
32. La maggioranza delle persone ritiene che baciare un fumatore sia sgradevole.
33. Le avvertenze sul pacchetto purtroppo per chi fuma, sono vere.
34. Un fumatore che smette ritrova l’odorato e il gusto.
35. Un fumatore spende circa 50.000 euro in sigarette nel corso della vita. In periodo di crisi questo dato ha un particolare valore.
36. Chi fuma non vince. Perde.
37. I polmoni non sono catalitici.
38. Un fumatore di sigarette, in una vita, si fuma una quantità di carta pari ad un elenco telefonico di Roma.
39. Il condensato del fumo macchia i denti e favorisce il tartaro.
40. Il tabacco è radioattivo. Contiene polonio 210. Fumare 20 sigarette al giorno equivale, secondo una ricerca italiana, a fare 300 radiografie l’anno.
41. Le coltivazioni di tabacco vengono trattate con alte dosi di pesticidi e i controlli sono carenti perché non è un alimento.
42. Il tabacco è l’unico prodotto di libera vendita che uccide la metà dei suoi consumatori.
43. L’incremento dell’asma infantile è direttamente correlato al fumo dei genitori in casa e in auto.
44. Le ferite chirurgiche dei fumatori sottoposti ad interventi guariscono più lentamente e vanno incontro a maggiori complicazioni post operatorie.
45. Fumare a letto è la causa principale di incendi domestici, perciò alcuni stati usa hanno obbligato l’acquisto di sigarette fire-safe, che si spengono da sole dopo alcuni secondi.
46. I fumatori gravano moltissimo sulla spesa sanitaria e fanno andare in passivo i bilanci, anche per i danni all’ambiente.
47. Le piantagioni di tabacco hanno creato deforestazioni molto vaste specie nei paesi poveri incrementandone la povertà, come nel caso del Malawi.
48. Un mozzicone di sigaretta impiega almeno due anni per biodegradarsi nell’ambiente, ed è considerato rifiuto tossico ad ogni effetto.
49. Una sola sigaretta fumata in un ambiente chiuso produce una quantità di poveri fini (PM-10) quattro volte superiore a quella del peggiore inquinamento cittadino.
50. Un fumatore ha una riduzione media di ossigeno nel sangue, come se camminasse perennemente a 2000 metri di altitudine.
51. Succhiare fumo da un cartoccio di foglie secche trinciate è il peggio che si possa fare con la bocca.
52. Un ragazzo su tre che prova a fumare, viene agganciato dalla nicotina, diventa dipendente e fidelizzato a una marca di sigarette. Spenderà un patrimonio e vivrà 10 anni di meno. E’ una sporca storia.

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La legge sul fumo non viene rispettata

Un servizio al telegiornale odierno ha parlato delle trasgressioni alla legge sul divieto di fumo, che si concentrano specialmente nei luoghi di lavoro. Come luogo di lavoro, però, è stato indicato anche l’ospedale, e ci si chiede come mai, anche in un luogo preposto alla tutela della salute per eccellenza come quello, possano accadere episodi simili. Da qualche tempo, personalmente, avevo notato una recrudescenza di queste trasgressioni, riscontrate anche guardando la tv, soprattutto nei servizi giornalistici e nelle interviste che spesso vengono realizzate, a volte anche con telecamere nascoste, in luoghi nei quali vige il divieto. Nella maggior parte dei casi la sigaretta, fumata anche durante l’intervista, è spesso presente.
In uno di questi servizi si riprendeva proprio l’interno di un ospedale, e si vedeva in lontananza una saletta con delle persone, una delle quali, anche con il viso chiaramente oscurato per la privacy, appariva chiaramente intenta ad accendersi una sigaretta.
La legge sul divieto di fumare nei locali pubblici o privati aperti al pubblico è stata una grande conquista, ma viene puntualmente disattesa. E chi protesta non solo è etichettato come “rompiscatole”, ma in alcuni casi estremi addirittura allontanato (vedi recente episodio di licenziamento).
Ricorrere all’autorità giudiziaria per ogni trasgressione è davvero impensabile, e manca il senso di rispetto dell’altro fondamentale per il vivere civile.
I fumatori pensano di avere “il diritto” di fumare, ma non il “dovere” di rispettare la legge.
Frequenti anche le situazioni “border line”, nelle quali i fumatori fumano vicino alle finestre aperte, pensando così di non dare fastidio. Rimedi a volte peggiori del male, perchè le correnti d’aria generate dagli sbalzi termici favoriscono ancor di più il concentrarsi del fumo all’interno degli ambienti. Ma chi fuma non se ne accorge… non sente certo la “puzza” della propria sigaretta, o di sè stesso dopo aver fumato.
Episodi di tale genere ce ne sono quotidianamente ed in ogni dove. Negli uffici, nelle scuole, negli ospedali, praticamente ovunque. E se qualche non fumatore tenta di fare la “voce grossa” viene deriso, denigrato o, male che vada, ignorato.
Cosa si deve fare perchè questa legge venga rispettata???

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“Inquietudini nella modernità’” – IV-V edizione

Etica ed Epistemologia nelle Scienze Umane e Sociali: Predizione, Previsione, Prevenzione.
Ethics and Epistemology in Human and Social Science: Prediction, Forecast, Prevention

Vivete di certezze? Fareste a meno di mettere in discussione i significati della Scienza e della Scienza della Prevenzione in particolare? Allora questo convegno risulterebbe incomprensibile e dunque superfluo, inservibile.

Lo sforzo organizzativo per realizzare questo grande evento è indirizzato agli operatori della Salute, della Formazione e della Comunicazione, che credono nel Dubbio come promotore di Conoscenza.

Dunque, esperti di quattro università italiane (Roma1, Firenze, Napoli1 e Napoli2) esprimeranno concetti e opinioni, per aprire un varco, una breccia critica in un sistema che tende a ripiegarsi su di se’ per aprirlo al dialogo comune, transdisciplinare.

Temi di discussione:
- Dalla Scienza enunciata alla Scienza percepita
- Etica della Prevenzione e/o dell’Incertezza
- Comunicare la Prevenzione versus Scienza della Promozione
- Predire non è Spiegare

Relazioni:
- Oncologia e Prevenzione Critica tra Primaria, Secondaria e Terziaria (Francesco Schittulli – Presidente LILT)
- Verifica, Risultato ed Efficacia in Prevenzione (Maria Sofia Cattaruzza – Epidemiologa)
- Dipendenza e Prevenzione: Criticità e Possibilità (Antonio Coppotelli – Psichiatra)
- L’approccio spirituale al sofferente, tra Mito e Risorsa (Lucio Altin – Psicologo)

Programma: http://www.gea2000.org/convegni/EE_locandina.pdf

Prenotarsi per email: segreteria@prevenzione.info

Giacomo Mangiaracina
Giacomo.Mangiaracina@Uniroma1.it

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