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Fumo? No, grazie!

Il blog dei fumatori passivi

fili d'erba in primo piano di fronte al promontorio di Mandras

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Accendi solo la vita

di GIACOMO MANGIARACINA
Dopo 30 mila fumatori trattati fino al 2000, non li ho più contati. Al di la’ del primato, bastano a capire il lavoro di una vita. Che per fortuna prosegue, e siamo molti di più a combattere una guerra che sembra persa in partenza anche se delle battaglie sono state vinte.

Si lavora nella ricerca (www.tabaccologia.it), nelle progettualità nazionali, regionali e territoriali (1), nello sviluppo dei servizi territoriali per il trattamento del tabagismo (2), nell’aplicazione di norme e regolamenti che tutelino i non fumatori (78% della popolazione) e soprattutto i giovanissimi. Stabiliamo alleanze in Italia e nel mondo (www.globalink.org) creando task force in vari contesti e segugi specializzati nel rintracciare notizie importanti e persino “segrete”. Proprio così, un servizio di intelligence benedetto dall’Organizzazione Mondiale sella Sanità che smaschera anche gli scienziati venduti alla concorrenza. Certo, paga di più, ma a noi e’ toccato a volte restituire correttezza all’informazione scientifica quando questa si e’ incrinata.
E’ proprio difficile immaginare il lavoro mutidisciplinare e interdisciplinare del Tabaccologo, che l’iniziale maiuscola se la merita, impegnato nella prevenzione, come nella terapia e nelle strategie di controllo di una malattia definita “piaga mondiale”. Perché dove non arrivarono le pestilenze arrivo’ il tabacco. Qualcosa che ogni anno uccide 80 mila italiani e recluta altrettanti nuovi consumatori adolescenti per il necessario ricambio, fa impressione. E ci tocca pure fronteggiare una resistenza ignorante e squallida che definisce “proibizionismo” questa lotta per la vita. E allora eccoci qui a ribattere sul versante etico. Il denaro delle sigarette puo’ servire a migliorare vita, la nostra e quella di bambini del Sud del mondo. In occasione della Giornata mondiale senza tabacco indetta dall’OMS, il 30 maggio alle 11.30, presso l’Unità di Tabaccologia della Sapienza (3), Reach Italia organizza una conferenza stampa per rilanciare il progetto “Spegni il Fumo, Accendi la Vita” (www.accendilavita.it). Il messaggio e’ chiaro: smettere di fumare e dirottare una minima parte del denaro delle sigarette non fumare per il sostegno a distanza di bambini meno fortunati. Appoggiano l’iniziativa varie organizzazioni e aziende.
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(1) www.west-info.eu/files/Press-release40.pdf
(2) www.iss.it/fumo/serv/cont.php?id=142&lang=1&tipo=16
(3) Roma, piazzale Aldo Moro 5 (accanto Istituto di Igiene)

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Nasi blu contro la cocaina…

Nel servizio andato in onda qualche giorno fa sul telegiornale si riprendeva un locale notturno nel quale era stata promossa una iniziativa contro il consumo di cocaina.
Nelle riprese all’interno del locale si vede distintamente passare una ragazza che sta ballando tranquillamente con la sigaretta accesa….
Ma non c’è il divieto nelle discoteche, come in tutti i locali aperti al pubblico?
Video Rai.TV – TG3 – “Nasi blu” contro la cocaina

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Cina e Salute

di GIACOMO MANGIARACINA
Era il 2007 quando una delegazione di medici cinesi venne in Italia ad incontrare gli esperti della LILT, al Ministero della salute (www.gea2000.org/immagini/Italy-China.jpg), per uno scambio di conoscenze e di esperienze sui grandi temi della prevenzione oncologica. Rappresentavano la Chinese Anti Cancer Association il cui acronimo agli italiani fa tanto ridere ma ai cinesi piace, e va rigorosamente pronunciato “siei siei”. A me venne affidato il compito di trattare la prevenzione del tumore polmonare, in vertiginosa crescita in Cina in entrambi i sessi. Nel resto del mondo e in Italia preoccupa l’aumento di incidenza nelle donne dal 1930 ad oggi senza che alcuno si scandalizzi. Dopo avere evidenziato l’inconsitenza delle azioni di prevenzione a questo riguardo permettendo che negli USA il tumore polmonare nelle donne superasse quello della mammella (in Italia ancora no, ma ci stiamo avvicinando a questo vergognoso traguardo), le soluzioni si incentravano completamente sulle strategie di controllo del tabacco essendo questa la quasi unica correlazione causale. Tre gli orientamenti sostanziali a questo riguardo: 1) creare competenze e servizi territoriali per il trattamento della dipendenza da Fumo; 2) sviluppare azioni di prevenzione efficaci attraverso campagne dirette ai giovani e alla popolazione generale; 3) attuare disposizioni legislative a tutela dei non fumatori (divieto di fumare nei luoghi di lavoro e di svago). Due cose mi colpirono in quella occasione: la giovane età di alcuni direttori di istituzioni e l’attenzione che ponevano alle relazioni che venivano tradotte simultaneamente dall’italiano al cinese. Mai uno sbadiglio. Ebbi l’impressione che stessero prendendo molto seriamente quella opportunità che stavano vivendo. Da allora seguo lo scenario cinese, primo paese al mondo per numero di fumatori, consumo e produzione di tabacco, dove il tabagismo e’ piaga sociale di proporzioni colossali. Le loro politiche della salute a riguardo si sono evolute per gradi ma in tempi ravvicinati. Alcune grandi città come Tianjing e Pechino, già l’anno successivo al nostro incontro, emanavano divieti di fumare nei luoghi pubblici. Seguirono l’esempio altre città immediatamente dopo. Ora l’intera Cina è pronta a varare una legge nazionale che avrà un impatto su quasi un miliardo e mezzo di persone. Comincio a ritenere possibile, fino a prova contraria, che delegazioni di operatori italiani possano andare ad attingere esperienze cinesi in materia di competenze e determninazione nella tutela della salute pubblica.
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www.legatumori.it/new_pp.php?id=513&area=1005
www.gaianews.it/salute/anche-la-cina-vuole-vietare-fumo-nei-locali-pubblici/id=8996

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Video Rai.TV – TG3 – Fuori Tg del 19/01/2011

Video Rai.TV – TG3 – Fuori Tg del 19/01/2011.

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Fumare è figo… o no?

Un bellissimo video suggerito da Massimo D’Angeli, del gruppo “NO fumo”.

Il video fa parte di una campagna sui corretti stili di vita dell’USL6 di Livorno.

Buona visione

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La notte? Porta consiglio

di Giacomo Mangiaracina (GeaNews)

Tirare tardi e’ desiderio di ogni ragazzo e preoccupazione di ogni genitore. La notte e’ figlia del buio, e il buio e’ paura primordiale che insegue gli umani da sempre.Dalla notte dei tempi appunto. E’ rappresentazione psichica di solitudine, isolamento, angoscia. Crescendo si vince pian piano, ma puo’ capitare di dormire con la lucetta accesa per tutta la vita. Percio’ la notte e’ sfida per gli adolescenti, fantasma da scacciare, guerra da vincere, fino a un certo punto pero’. Poi passa. Passa il bisogno di vincere la notte, ma non il piacere di viverla come momento felice, di deposizione degli obblighi diurni, di momento ove cessano i panorami del giorno e fioriscono le relazioni ravvicinate. Chi ha inventato le notti bianche non ha fatto analisi psicosociali, si e’ basato sui numeri: il popolo della notte e’ immenso.

l problema rimane un altro. Le angosce purtroppo inseguono gli umani e la coazione al divertimento a tutti i costi ha le sue regole, anche mortali. I problemi di un giovane non possono essere annegati nell’alcol perche’ loro, i problemi, sanno nuotare benissimo. Cosi’ come le anfetamine non fanno di un ragazzo un buon amatore e il tabacco non migliora l’immagine e soprattutto l’intelligenza. Al contrario, tutto peggiora e risulta un pessimo investimento. Lo sa Gino BJ(www.ginobj.com), l’uomo della notte per eccellenza, che dorme di giorno e vive di notte come un fornaio o un metronotte. Ma il suo lavoro e’ diverso. Fa divertire gli altri. Organizza eventi e feste che riscuotono successi incredibili in Italia e all’estero. Ho incontrato Gino l’estate scorsa alla registrazione in un reality per Sky e da quel momento e’ diventato mio testimonial di punta nella prevenzione di fumo, alcol e droghe. “Organizzo eventi da 25 anni nel mondo della notte”, mi dice. Esco 365 all’anno tutte le sere e torno a casa alle 6 del mattino. Non ho mai bevuto alcolici, ne’ fumato, ne’ mi sono mai drogato. Penso di essere l’unico o una delle poche mosche bianche nel settore“. Ma seppure fosse l’unico al mondo, Gino e’ la testimonianza vivente che il divertimento puro e’ drug-free. E va oltre: “Se potessi dare una mano ai giovani per far capire loro che drogarsi serve solo a rovinarsi la vita, lo farei volentieri“. Preso in parola all’istante, con piena investitura a testimonial. E a fine anno una sorpresa, organizza un evento smoke-free, con sostegno ai progetti di Educazione alla Salute dell’Agenzia Nazionale per la Prevenzione (www.prevenzione.info).

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