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Cicche in spiaggia, un tesoro per la Japan Tobacco dal blog Fumo? No, grazie!

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Cicche in spiaggia, un tesoro per la Japan Tobacco


A volte ritornano. Almeno Marevivo e’ tornato a
fare da spalla alla Japan Tobacco avallando il “friendly marketing” tramite i posaceneri in plastica e alluminio, tascabili, lavabili e riutilizzabili (devono durare), elegantemente marchiati e sponsorizzati nella confezione con opuscolo che informa senza equivocare: “La Japan Tobacco International, leader nella produzione e nel marketing delle sigarette, lavora sempre in modo responsabile, nel rispetto dell’ambiente, promuovendo lo sviluppo del contesto sociale“. Questi messaggi, agganciati al posacenere tascabile, vengono diffusi a piene mani dai “volontari” di Marevivo. Era previsto dal programma della campagna “Il  mare non vale una cicca?”, con la benedizione (leggi patrocinio) del Ministero dell’Ambiente, delle Capitanerie di Porto, e col supporto del sindacato italiano balneari. Hanno pure una madrina giunonica, Manuela Arcuri, e prevedono di distribuirne 120 mila in 250 spiagge, dalla Liguria alla Sicilia a sostegno, dicono, di comportamenti eco-sostenibili. I conti se li son fatti, ma come al solito senza l’oste. Il fatto che il Ministero dell’Ambiente non sappia discernere la correlazione salute ambientale - salute individuale e collettiva non ci meraviglia. Che sul pacchetto non vi sia un numero di Quit-Line per aiutare i fumatori a smettere, ma che troneggi l’incoraggiamento JT a fumare ecologico, e’ cosa che sfugge a chi ha difficolta’ a distinguere un occhio da un ginocchio. Con l’ENEA abbiamo sollevato il polverone sul problema dell’inquinamento da cicche, ad inizio d’anno, con alcuni colleghi dell’università di Atene abbiamo pubblicato sull’argomento un articolo su un’autorevole rivista scientifica internazionale (1), e ho denunciato la questione nel network mondiale degli specialisti del tobacco control (2). Ma il problema delle cicche rimane un grande affare proprio per i produttori di sigarette. Noi denunciamo. Loro guadagnano. Altri ci fumano sopra annoiati.

(1) http://tobaccocontrol.bmj.com/content/19/3/259.extract

(2) www.gea2000.org/documenti/pdf/JTI_ashtray.pdf


Informazioni sull'articolo

Cicche in spiaggia, un tesoro per la Japan Tobacco e' stato pubblicato il 12 agosto 2010 alle 17:08 da fumoblog nella categoria fumo,sigarette.
Ultima modifica: agosto 12, 2010.


Commenti (2)

  1. Commento di Laura Raffaeli in data 13 agosto 2010 alle 15:33 ()

    hai toccato un argomento per il quale divento una bestia: io fumo, sulla spiaggia massimo una o due se sono proprio isterica, ma mai, dico MAI butto cicche in terra (mozziconi per chi non sa) ho il mio posacenere da spiaggia che svuoto a casa nella spazzatura.
    una cicca di sigaretta ci mette una vita per dissolversi in mare ma anche se si dissolvesse in pochi anni non ce la butterei in terra.
    molto dipende anche dai gestori, c’è chi da il posacenere a chi fuma invitandoli a buttarci dentro il loro vizio, c’è chi fuma mentre prende soldi alla cassa e poi butta per terra tanto paga chi pulisce.
    educazione prima di tutto, a poco servirà la testimonial giunonica come l’arcuri se i gestori non cominciano ad educare i propri clienti, ciao laura

  2. Commento di mariano barbera in data 31 ottobre 2010 alle 18:54 ()

    noi abbiami studiato un sistema per non inquinare più il mondo con le cicche di sigarette, il pacchetto porta-ciche ecologico

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